L’uovo

di - 14 April 2009 l'ingrediente giusto


Per rimanere ancora un attimo in tema pasquale, parliamo oggi dell’uovo, alimento semplice quanto salutare e completo.

Pronto all’uso, gustoso (piace quasi a tutti), versatile, l’uovo è una vera risorsa in cucina. Si usa come base per la preparazione di moltissimi piatti e impasti ed è buonissimo da solo.

Ma cosa contiene? Innanzitutto proteine nell’albume e in misura minore nel tuorlo, con gli aminoacidi che concorrono alla formazione dei tessuti (molto utili per gli organismi in crescita dei bimbi). Poi lipidi o grassi in buona parte monoinsaturi o polinsaturi, quindi meno dannosi dei grassi saturi tipici degli altri alimenti di origine animale.
L’uovo poi fornisce quantità significative di parecchie vitamine e minerali, compresa la vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6 e B12, colina, ferro, calcio, fosforo e potassio. La colina, sostanza organica anticancerogena e importante nello sviluppo del cervello nei feti, è una sostanza classificata come nutriente essenziale (denominata vitamina J) talvolta accostata alle vitamine del gruppo B, e si ottiene quasi esclusivamente dall’uovo.

Da sottolineare il fatto che il tuorlo contiene una quantità piuttosto importante di colesterolo, ma al tempo stesso fornisce anche le vitamine A, D e E.

Quando introdurre l’uovo nella dieta del bambino? Ci vuole pazienza, perchè l’uovo, e in particolare l’albume, può provocare in alcuni soggetti fenomeni di intolleranza o allergie. Meglio quindi aspettare i 9-10 mesi, partendo con la somministrazione del tuorlo (alla coque perchè più digeribile, cioè con il tuorlo ancora morbido), per poi passare all’uovo intero dopo i 12 mesi.

Come cuocere le uova? Per i bimbi più piccoli sono consigliate le cotture alla coque (immergere l’uovo in acqua e lasciarlo fino a 3-4 minuti dall’inizio della bollitura) oppure in camicia (si sguscia l’uovo e lo si versa direttamente nell’acqua bollente, poi si scola dopo 5-6-7 minti a seconda del punto di cottura desiderato).
Poi si può procedere con l’uovo sodo, e infine con la frittata per i bambini più grandi (il fritto non è mai consigliato..).
Eccellente condito con un filo di olio e poco sale, esso diventa un piatto completo affiancato ad un po’ di pane e delle verdure.

Al vostro bimbo non piacciono le verdure? Allora potete provare a presentargli a tavola una bella frittata fumante con alcune verdurine finemente tritate all’interno, come le carote, le zucchine o le cipolle, a completare con una spolverata di Parmigiano Reggiano: non potrà dire di no!

Attenzione! E’ consigliabile consumare sempre uova freschissime, magari biologiche. Ancora meglio se vi è la possibilità di acquistarle da qualche “zia” di campagna che possa garantire un’alimentazione davvero sana alle galline, ma in questo caso vi raccomandiamo una buona cottura, per evitare ogni pericolo salmonella.
Questo pericolo è poco frequente, ma non del tutto impossibile: la salmonella non si trova dentro all’uovo ma sul guscio e se l’uovo non viene cotto a volte può contaminare l’interno. Meglio non correre rischi.

[foto di cobalt]

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